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THD per emorroidi in Day Surgery - Direttore Centro Day Surgery - ASST Santi Paolo Carlo - Presidio San Carlo

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THD - per il trattamento innovativo delle emorroidi
La tecnica THD (Transanal Hemorrhoidal Dearterialization) è un metodo innovativo e mini-invasivo per il trattamento delle emorroidi. Questa procedura consente di ridurre l'afflusso sanguigno ai cuscinetti emorroidari senza asportare tessuto, preservando l'anatomia del canale anorettale
Illustrazione anatomica del plesso emorroidario
Le vene emorroidarie sono plessi vascolari (cuscinetti) situati nel canale anale e retto inferiore che aiutano la continenza e l'evacuazione
La patologia emorroidaria si sviluppa quando queste vene si dilatano, si infiammano e prolassano (interne o esterne), causando dolore, sanguinamento, prurito e gonfiore, spesso provocati da stitichezza, gravidanza o sforzi.

Sintomi più comuni: perdite di sangue rosso vivo, fastidio durante la defecazione, senso di peso o fuoriuscita di tessuto, irritazione cutanea.

Gradi:
- I: ingrossamento senza prolasso visibile.
- II: prolasso durante l’evacuazione che rientra spontaneamente.
- III: prolasso che richiede riduzione manuale.
- IV: prolasso permanente.

La valutazione specialistica consente di distinguere la malattia emorroidaria da altre cause di sanguinamento rettale e di proporre il trattamento più adatto.
Che tipo di intervento ?
Procedura THD con sonda Doppler in sala operatoria
La procedura passo-passo
In cosa consiste: con una sonda Doppler si individuano le arteriole che portano sangue ai cuscinetti emorroidari, che vengono legate con sutura riassorbibile. Se presente prolasso, si associa una plicatura (mucopexia) per riposizionare i tessuti.

Anestesia e durata: solitamente anestesia spinale o sedazione con anestesia locale; intervento di circa 30–45 minuti.

Day Surgery: accesso in mattinata, intervento, osservazione e dimissione in giornata con terapia e istruzioni scritte.
Percorso in Day Surgery
- Accoglienza e colloquio pre-operatorio
- Intervento programmato nella stessa mattinata
- Controlli e ripresa dell’alimentazione
- Dimissione nel pomeriggio con accompagnatore. È consigliabile non guidare nelle 24 ore successive.
THD vs escissionale
La THD mira a ridurre il flusso di sangue e a riposizionare i tessuti, limitando il dolore e il rischio di stenosi; l’emorroidectomia escissionale rimuove i nodi ma richiede tempi di recupero più lunghi e può risultare più dolorosa. La scelta definitiva è personalizzata dopo visita.
Vantaggi della THD
  • Dolore ridotto rispetto all’emorroidectomia tradizionale.
  • Conservazione dei tessuti: nessuna escissione estesa.
  • Recupero rapido: rientro precoce alle attività leggere.
  • Basso sanguinamento post-operatorio.
  • Nessun taglio esterno: cicatrici minime.
Rischi e complicanze
Come ogni intervento, anche la THD può comportare complicanze.

Più comuni: dolore moderato nei primi giorni, sanguinamento lieve, gonfiore, bisogno urgente di evacuare (tenesmo).

Meno comuni: sanguinamento importante, ritenzione urinaria, infezione, recidiva del prolasso/sintomi nel tempo.

Gestione: terapia analgesica mirata, lassativi osmotici, bagni tiepidi. In caso di febbre, sanguinamento abbondante o dolore intenso non controllabile, contattare il team o recarsi al PS.
Preparazione all’intervento
Prima dell’intervento:
- Digiuno da cibi solidi 6 ore prima, liquidi chiari fino a 2 ore (salvo diverse indicazioni anestesiologiche).
- Valutare con il medico la sospensione/gestione di anticoagulanti e antiaggreganti.
- Evacuazione e igiene accurata la sera prima; talvolta viene indicato un microclistere.
- Portare documenti, esami, elenco farmaci e contatti del medico curante.
- Organizzare un accompagnatore per il rientro.
Recupero post-operatorio con bagno tiepido e momenti di relax
Cura e recupero
Dolore e farmaci: atteso lieve-moderato i primi 2–3 giorni, controllabile con analgesici prescritti.

Intestino: bere molto, usare lassativi osmotici secondo indicazioni, evitare sforzi e stipsi.

Igiene: bidet o docce tiepide più volte al giorno e dopo l’evacuazione, asciugatura delicata.

Attività: camminare dal giorno successivo; evitare sport e sforzi per 10–14 giorni. Guida quando il dolore è minimo e non si assumono sedativi.

Quando contattare: febbre, sanguinamento importante, dolore non controllato, difficoltà a urinare.
FAQ sulla THD
Fa male l’intervento? In genere il dolore è inferiore rispetto all’emorroidectomia; è previsto un adeguato piano analgesico.

Quando posso tornare al lavoro? Dipende dall’attività: per lavori d’ufficio 3–5 giorni, attività manuali 7–14 giorni.

Rischio recidive? Possibile nel tempo, soprattutto se persistono stipsi e sforzi: seguire le indicazioni su dieta e igiene.

Per altre domande consulta la sezione dedicata.
Prenota una consulenza
Prenotare una visita è il primo passo per una valutazione personalizzata del tuo caso di malattia emorroidaria. Ricevo a Milano presso ASST Santi Paolo Carlo (Presidio San Carlo). Portare eventuali esami recenti e un elenco dei farmaci assunti.
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