Le vene emorroidarie sono plessi vascolari (cuscinetti) situati nel canale anale e retto inferiore che aiutano la continenza e l'evacuazione
La patologia emorroidaria si sviluppa quando queste vene si dilatano, si infiammano e prolassano (interne o esterne), causando dolore, sanguinamento, prurito e gonfiore, spesso provocati da stitichezza, gravidanza o sforzi.
Sintomi più comuni: perdite di sangue rosso vivo, fastidio durante la defecazione, senso di peso o fuoriuscita di tessuto, irritazione cutanea.
Gradi:
- I: ingrossamento senza prolasso visibile.
- II: prolasso durante l’evacuazione che rientra spontaneamente.
- III: prolasso che richiede riduzione manuale.
- IV: prolasso permanente.
La valutazione specialistica consente di distinguere la malattia emorroidaria da altre cause di sanguinamento rettale e di proporre il trattamento più adatto.
Che tipo di intervento ?
La procedura passo-passo
In cosa consiste: con una sonda Doppler si individuano le arteriole che portano sangue ai cuscinetti emorroidari, che vengono legate con sutura riassorbibile. Se presente prolasso, si associa una plicatura (mucopexia) per riposizionare i tessuti.
Anestesia e durata: solitamente anestesia spinale o sedazione con anestesia locale; intervento di circa 30–45 minuti.
Day Surgery: accesso in mattinata, intervento, osservazione e dimissione in giornata con terapia e istruzioni scritte.
Anestesia e durata: solitamente anestesia spinale o sedazione con anestesia locale; intervento di circa 30–45 minuti.
Day Surgery: accesso in mattinata, intervento, osservazione e dimissione in giornata con terapia e istruzioni scritte.
Percorso in Day Surgery
- Accoglienza e colloquio pre-operatorio
- Intervento programmato nella stessa mattinata
- Controlli e ripresa dell’alimentazione
- Dimissione nel pomeriggio con accompagnatore. È consigliabile non guidare nelle 24 ore successive.
- Accoglienza e colloquio pre-operatorio
- Intervento programmato nella stessa mattinata
- Controlli e ripresa dell’alimentazione
- Dimissione nel pomeriggio con accompagnatore. È consigliabile non guidare nelle 24 ore successive.
THD vs escissionale
La THD mira a ridurre il flusso di sangue e a riposizionare i tessuti, limitando il dolore e il rischio di stenosi; l’emorroidectomia escissionale rimuove i nodi ma richiede tempi di recupero più lunghi e può risultare più dolorosa. La scelta definitiva è personalizzata dopo visita.
Vantaggi della THD
- Dolore ridotto rispetto all’emorroidectomia tradizionale.
- Conservazione dei tessuti: nessuna escissione estesa.
- Recupero rapido: rientro precoce alle attività leggere.
- Basso sanguinamento post-operatorio.
- Nessun taglio esterno: cicatrici minime.
Rischi e complicanze
Come ogni intervento, anche la THD può comportare complicanze.
Più comuni: dolore moderato nei primi giorni, sanguinamento lieve, gonfiore, bisogno urgente di evacuare (tenesmo).
Meno comuni: sanguinamento importante, ritenzione urinaria, infezione, recidiva del prolasso/sintomi nel tempo.
Gestione: terapia analgesica mirata, lassativi osmotici, bagni tiepidi. In caso di febbre, sanguinamento abbondante o dolore intenso non controllabile, contattare il team o recarsi al PS.
Più comuni: dolore moderato nei primi giorni, sanguinamento lieve, gonfiore, bisogno urgente di evacuare (tenesmo).
Meno comuni: sanguinamento importante, ritenzione urinaria, infezione, recidiva del prolasso/sintomi nel tempo.
Gestione: terapia analgesica mirata, lassativi osmotici, bagni tiepidi. In caso di febbre, sanguinamento abbondante o dolore intenso non controllabile, contattare il team o recarsi al PS.
Preparazione all’intervento
Prima dell’intervento:
- Digiuno da cibi solidi 6 ore prima, liquidi chiari fino a 2 ore (salvo diverse indicazioni anestesiologiche).
- Valutare con il medico la sospensione/gestione di anticoagulanti e antiaggreganti.
- Evacuazione e igiene accurata la sera prima; talvolta viene indicato un microclistere.
- Portare documenti, esami, elenco farmaci e contatti del medico curante.
- Organizzare un accompagnatore per il rientro.
- Digiuno da cibi solidi 6 ore prima, liquidi chiari fino a 2 ore (salvo diverse indicazioni anestesiologiche).
- Valutare con il medico la sospensione/gestione di anticoagulanti e antiaggreganti.
- Evacuazione e igiene accurata la sera prima; talvolta viene indicato un microclistere.
- Portare documenti, esami, elenco farmaci e contatti del medico curante.
- Organizzare un accompagnatore per il rientro.
Cura e recupero
Dolore e farmaci: atteso lieve-moderato i primi 2–3 giorni, controllabile con analgesici prescritti.
Intestino: bere molto, usare lassativi osmotici secondo indicazioni, evitare sforzi e stipsi.
Igiene: bidet o docce tiepide più volte al giorno e dopo l’evacuazione, asciugatura delicata.
Attività: camminare dal giorno successivo; evitare sport e sforzi per 10–14 giorni. Guida quando il dolore è minimo e non si assumono sedativi.
Quando contattare: febbre, sanguinamento importante, dolore non controllato, difficoltà a urinare.
Intestino: bere molto, usare lassativi osmotici secondo indicazioni, evitare sforzi e stipsi.
Igiene: bidet o docce tiepide più volte al giorno e dopo l’evacuazione, asciugatura delicata.
Attività: camminare dal giorno successivo; evitare sport e sforzi per 10–14 giorni. Guida quando il dolore è minimo e non si assumono sedativi.
Quando contattare: febbre, sanguinamento importante, dolore non controllato, difficoltà a urinare.
FAQ sulla THD
Fa male l’intervento? In genere il dolore è inferiore rispetto all’emorroidectomia; è previsto un adeguato piano analgesico.
Quando posso tornare al lavoro? Dipende dall’attività: per lavori d’ufficio 3–5 giorni, attività manuali 7–14 giorni.
Rischio recidive? Possibile nel tempo, soprattutto se persistono stipsi e sforzi: seguire le indicazioni su dieta e igiene.
Per altre domande consulta la sezione dedicata.
Quando posso tornare al lavoro? Dipende dall’attività: per lavori d’ufficio 3–5 giorni, attività manuali 7–14 giorni.
Rischio recidive? Possibile nel tempo, soprattutto se persistono stipsi e sforzi: seguire le indicazioni su dieta e igiene.
Per altre domande consulta la sezione dedicata.
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Prenotare una visita è il primo passo per una valutazione personalizzata del tuo caso di malattia emorroidaria. Ricevo a Milano presso ASST Santi Paolo Carlo (Presidio San Carlo). Portare eventuali esami recenti e un elenco dei farmaci assunti.