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Ernioplastica inguinale con protesi autofissante - Direttore Centro Day Surgery - ASST Santi Paolo Carlo - Presidio San Carlo

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Ernioplastica inguinale con protesi autofissante
Tecnica moderna che riduce il dolore post-operatorio grazie al fissaggio atraumatico della mesh.
Visite e interventi in Day Surgery.
(Ricovero e dimissione in un giorno)
Illustrazione di ernia inguinale all’inguine

L’ernia inguinale è la fuoriuscita di un tratto di peritoneo (talvolta con viscere) attraverso un punto di debolezza della parete addominale all’inguine. Si manifesta come una tumefazione che aumenta con lo sforzo o la tosse e tende a ridursi da sdraiati.

Sintomi tipici

  • Gonfiore o “bozzo” all’inguine, mono o bilaterale
  • Fastidio o dolore, soprattutto a fine giornata o durante sforzi
  • Sensazione di peso o bruciore
  • Raramente: nausea, dolore intenso e gonfiore irreducibile (sospetto di strozzamento)

La diagnosi è clinica; l’ecografia è utile nei casi dubbi.

Protesi autofissanti
L'uso di protesi autofissanti (o auto-ancoranti, come la rete ProGrip) nel trattamento dell'ernia inguinale è ampiamente documentato in letteratura scientifica come un'alternativa efficace alle tecniche tradizionali con sutura o fissaggio meccanico (clip).
I principali studi e metanalisi indicano che queste protesi offrono vantaggi specifici, pur mantenendo standard di sicurezza sovrapponibili alle reti classiche.

Quando intervenire

  • Ernia sintomatica (dolore, limitazione nelle attività, aumento di volume)
  • Ernia inguino-scrotale o che tende a ingrossarsi
  • Richiesta del paziente per lavoro o sport


Osservazione (watchful waiting): nei casi minimamente sintomatici si può rimandare l’intervento con controlli periodici.

Opzioni chirurgiche

  • Tecniche tradizionali con mesh fissata con punti o graffette
  • Tecniche mini-invasive laparoscopiche (consigliate per ernie bilaterali o recidive)
  • Protesi autofissante (oggetto di questa pagina): fissaggio atraumatico che riduce il dolore post-operatorio
Confronta le opzioni
Opzioni chirurgiche
  • Tecniche tradizionali con mesh fissata con punti o graffette
  • Tecniche mini-invasive laparoscopiche (consigliate per ernie bilaterali o recidive)
  • Protesi autofissante (oggetto di questa pagina): fissaggio atraumatico che riduce il dolore post-operatorio

Principio: utilizzare una mesh con micro-uncini riassorbibili o tecnologia adesiva che si “aggrappa” ai tessuti senza punti o graffette.

Passaggi essenziali

  1. Piccola incisione chirurgica
  2. Riduzione dell’ernia e preparazione del piano
  3. Posizionamento della protesi autofissante, aderente e stabile
  4. Chiusura accurata dei piani cutanei

Anestesia: locale con sedazione o spinale; in day-surgery, rientro a casa in giornata con istruzioni chiare.

Protesi presagomate
Le protesi sono sagomate su misura appositamente per essere posizionate nella regione inguinale. Sono inoltre dotate di un "flap" che, aprendosi, può essere adattato perfettamente per circondare gli elementi funicolari nell'uomo od il legamento rotondo nella donna. Tutto questo avviene senza l'ausilio di punti fondamentali se si usassero altri dispositivi protesici
Perché scegliere la mesh autofissante
  • Meno dolore post-operatorio grazie all’assenza di punti/graffette
  • Stabilità immediata della protesi
  • Ripresa rapida delle attività leggere (2–3 giorni)
  • Basso tasso di recidiva in casistiche selezionate

I risultati dipendono da anatomia, tecnica e rispetto delle indicazioni post-operatorie.

Tempi di recupero indicativi
  • Cammino: poche ore dopo l’intervento
  • Vita quotidiana e ufficio: 2–5 giorni
  • Attività fisica leggera: 10–14 giorni
  • Sforzi intensi/palestra: 4-6 settimane

Il piano è personalizzato durante il controllo.

Eventi possibili (non frequenti)
  • Ematoma o sieroma
  • Infezione della ferita
  • Dolore persistente o nevralgia
  • Recidiva erniaria


Quando contattare
  • Febbre > 38°C
  • Dolore che non migliora con la terapia
  • Rossore marcato, secrezione, cattivo odore
  • Gonfiore duro e doloroso non comprimibile

Contatti e istruzioni sono forniti alla dimissione.

Chi è un buon candidato
  • Ernia sintomatica o in progressione
  • Nessuna controindicazione all’anestesia prevista
  • Aderenza a indicazioni post-operatorie

Valutazione: visita, esame obiettivo, eventuale ecografia; definizione condivisa del percorso.

Preparati con tranquillità
Cosa aspettarsi dopo l’intervento
  • Dolore lieve-moderato controllato con analgesici
  • Doccia dopo 48 ore salvo diversa indicazione
  • Medicazioni semplici; rimozione punti se presenti a 7–10 giorni
  • Controllo programmato per valutare ripresa delle attività
Consigli pratici
  • Alzarsi presto e camminare
  • Evitare carichi e torsioni
  • Usare un sospensorio se indicato
  • Alimentazione leggera e idratazione
Domande rapide

La mesh si sente? In genere no: dopo alcune settimane i tessuti la incorporano.

Posso guidare? Di solito dopo 3–5 giorni, quando il dolore consente manovre sicure.

Rischio di recidiva? Basso se si rispettano indicazioni e tempi di recupero.

Per l’elenco completo consulta la pagina Domande frequenti.

Parlane con il Dott. Luca Federico

Valutazioni a Milano in regime di Day Surgery. Rispondo con chiarezza a dubbi su indicazioni, rischi e tempi di recupero.

Email: domanda@lucafederico.it • Tempi di risposta: entro 2 giorni lavorativi.

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